Tachicardia

Dr. Carlo Maggio
A cura del Dr. Carlo Maggio
Cardiologo

Cos'è Cos'è

Il termine tachicardia è utilizzato in medicina per definire quelle condizioni in cui il ritmo del cuore è accelerato. Il cuore per contrarsi necessita di uno stimolo elettrico, normalmente generato da una struttura chiamata nodo del seno, o segnapassi cardiaco, posizionato nella sua parte superiore. Infatti si parla di ritmo sinusale che nell'adulto è per definizione compreso fra i 60 e i 100 battiti per minuto.

La forma più comune è la tachicardia sinusale, che origina nel nodo del seno e che comporta, nell'adulto, una frequenza cardiaca superiore ai 100 battiti al minuto. Esistono molti altri tipi di tachicardia, suddivise in forme che insorgono nei ventricoli e al di sopra di queste strutture (sopraventricolari).

Cause Cause

La frequenza cardiaca, ovvero il numero di battiti cardiaci al minuto, è sotto l'influenza di molte variabili, fra cui il sistema nervoso autonomo. Il sistema nervoso simpatico, ad esempio, aumenta la sua attività per rispondere a uno stress con il combattimento o con la fuga (fight or flight). In questi casi il nostro organismo ha bisogno di maggior sangue ai muscoli, al cervello, al cuore e ai polmoni. Il sistema simpatico si attiva e determina una tachicardia sinusale.

Ce ne accorgiamo quando corriamo o quando siamo emozionati. La tachicardia sinusale può essere presente anche in altre condizioni, ad esempio: la gravidanza, l'anemia, la febbre e l'ipertiroidismo. Alcune sostanze stimolanti come la caffeina, il tè e gli alcolici, per citarne alcune, possono causare una tachicardia sinusale. Altre forme di tachicardia, come quella ventricolare e quelle sopraventricolari, sono invece delle patologie talora collegate a disturbi elettrici del cuore, del muscolo cardiaco o da altre alterazioni, soprattutto delle arterie coronarie.

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Sintomi Sintomi

La tachicardia sinusale insorge gradualmente e spesso non viene percepita. Le altre forme di tachicardia sono invece percepite come una sgradevole sensazione di battito accelerato. Se la frequenza cardiaca è molto elevata la pressione arteriosa può abbassarsi rapidamente e, in alcuni casi, il paziente può avvertire delle vertigini o svenire o può sentire un forte stimolo ad urinare.

Se il cuore presenta già delle patologie importanti la tachicardia può anche determinare un'importante mancanza di fiato o un ridotto apporto di sangue al muscolo cardiaco con la possibilità che insorga un'angina o un infarto cardiaco.

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi generica di tachicardia può essere determinata semplicemente rilevando la frequenza cardiaca al polso o, meglio, alla carotide sul collo, vicino al giugulo. Il metodo migliore per caratterizzare la tachicardia consiste nell'eseguire un elettrocardiogramma (ECG) durante la crisi. Spesso con l'ECG è possibile determinare se la tachicardia origina dal nodo del seno, dai ventricoli o da altre strutture del cuore.

In alcune forme che compaiono solamente durante l'esercizio fisico si ricorre alla prova da sforzo, mentre in quelle episodiche a riposo, soprattutto se di breve durata, è necessario eseguire una registrazione dell'attività elettrica del cuore prolungata, ad esempio con l'ECG-dinamico secondo Holter o con una particolare strumentazione come il registratore di eventi o il loop recorder.

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Rischi Rischi

La più frequente forma di tachicardia, quella sinusale, non comporta generalmente rischi. Ovviamente, la tachicardia che insorge durante alcune patologie, come l'anemia o lo shock, può essere la spia di una condizione più o meno grave. La tachicardia ventricolare, che insorge nei ventricoli, può essere un'aritmia molto pericolosa e, in alcuni casi, causare un arresto cardiaco. Quindi, per valutare i potenziali rischi di una tachicardia occorre definirla correttamente e capire quali sono le cause che l'hanno generata.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

La tachicardia sinusale che insorge durante l'attività fisica o durante stress emotivi è un processo fisiologico e non necessita di cure. In alcune persone, stress psicosociali o di altra natura possono determinare uno squilibrio del sistema neurovegetativo e causare episodi di tachicardia. In tali casi occorre occorre agire a livello psicosomatico.

Alcune discipline, come la medicina funzionale, si interessano dell'impatto che ha lo stress e propongono rimedi e tecniche naturali per migliorare la risposta del nostro organismo. Se la tachicardia è determinata da una patologia come l'anemia, un'infezione o l'ipertiroidismo, occorre agire su queste malattie. Alcune forme di tachicardia necessitano di un intervento farmacologico con antiaritmici e altre, invece, di interventi più complessi all'interno del cuore attraverso elettrocateteri (ablazione) o con l'impianto di dispositivi capaci di far regredire la tachicardia con una corrente elettrica (defibrillatori impiantabili). In emergenza si possono usare farmaci per via endovenosa o apparecchiature che erogano una scossa elettrica sul torace (defibrillatori). 

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A cura del Dr. Carlo Maggio
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