Sordità

Dr.ssa Letizia Belcastro
A cura della Dr.ssa Letizia Belcastro
Otorinolaringoiatra

Cos'è Cos'è

Per "sordità" si intende la perdita della capacità uditiva; quando interessa un solo orecchio si parla di anacusia, quando invece riguarda entrambe le orecchie di cofosi.

Tuttavia, in molti casi, si parla genericamente di "sordità" quando vi è una diminuzione della capacità uditiva, ma in questo caso il termine corretto è ipoacusia.

Il paziente ipoacusico solitamente afferma di sentire, ma di non comprendere nitidamente le parole pronunciate da altri e ciò avviene maggiormente nei casi in cui egli si trovi in aree affollate. Il bambino ipoacusico ha difficoltà fonologica, cioè problemi dell'eloquio e, spesso, dell'apprendimento.

Le ipoacusie possono essere trasmissive, neurosensoriali o miste.

  • Ipoacusia trasmissiva è determinata da una compromissione dell'orecchio esterno e/o medio, vale a dire del padiglione auricolare e/o del condotto uditivo e/o della membrana timpanica e/o della catena degli ossicini.
  • Ipoacusia neurosensoriale si verifica invece nei casi in cui sia danneggiato l'orecchio interno e può riguardare la coclea (ipoacusia cocleare) o del nervo acustico (ipoacusia retrococleare).
  • Ipoacusia mista riguarda i casi in cui coesistono entrambe le situazioni sopra descritte.

L'epoca di insorgenza può essere prenatale, perinatale, postnatale ed esistono vari gradi di ipoacusia: lieve media grave e profonda.

Cause Cause

Le cause possono essere ereditarie e/o congenite e acquisite (quest'ultime generalmente sono le più comuni).

Le cause ereditarie (tutte genetiche) sono presenti alla nascita e trasmesse geneticamente, mentre le forme congenite (non tutte genetiche) possono essere causate da uno sviluppo anomalo dell'apparato uditivo durante la gestazione per cause virali o tossiche (mononucleosi, citomegalovirus antibiotici ecc..). Esse sono generalmente di tipo neusensoriale.

Le cause di ipoacusia acquisita di tipo trasmissivo (generalmente reversibili) comprendono:

  • tappo di cerume, che rientra tra le più comuni cause, caratterizzata dalla presenza di accumulo di secrezioni ceruminose del condotto uditivo esterno (CUE);
  • presenza di corpi estranei del CUE, più frequenti in età pediatrica;
  • infiammazioni del condotto uditivo esterno, determinate da infezioni batteriche, virali o micotiche;
  • cause infettive dell'orecchio medio legate soprattutto, ma non solo, all'età pediatrica, sono caratterizzate da essudato muco-purulento quasi sempre da provenienza nasale che attraverso la tuba di eustachio raggiungono l'orecchio medio.

Le ipoacusie acquisite neurosensoriali (scarsamente reversibili) sono riconducibili a un danno dell'orecchio interno per cause:

  • virali: come per esempio herpes morbillo varicella e rosolia;
  • tossiche: alcuni tipi di antibiotici, chemioterapici, diuretici;
  • traumatiche: trauma cranico con ripercussioni sul labirinto dell'orecchio interno;
  • vascolari: ischemie del labirinto interno;
  • esposizione prolungata al rumore;
  • fisiologiche (perdita dell'udito dovuta all'età, detta presbiacusia.

Le ipoacusie miste hanno appunto una componente neurosensoriale e trasmissiva come le otiti medie croniche e le otiti medie croniche colesteatomatose.

Meritano un breve cenno anche le Malattia di Menière e l'otosclerosi:

La malattia di Menière è un'affezione dell'orecchio interno la cui patogenesi può essere correlata a diversi fattori come squilibri metabolici, ormonali, vascolari o autoimmunitari, che comportano la comparsa di idrope endolinfatica di solito unilaterale. Caratterizzata da una triade sintomatologica di vertigini acufeni e ipoacusia ed è una situazione solitamente irreversibile.

L'otosclerosi è una malattia della capsula ossea del labirinto, che può provocare anchilosi dell'articolazione stapedo-ovalare con conseguente ipoacusia. La patogenesi anche in questo caso è multifattoriale, come ad esempio fattori genetici (con penetranza incompleta e espressività variabile) e variazioni ormonali. Generalmente è di tipo bilaterale e sono più colpite le donne.

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Sintomi Sintomi

Il sintomo naturalmente più evidente è la difficoltà nel comprendere parole e suoni, e a localizzarne la provenienza soprattutto in luoghi rumorosi. Talvolta in base alla causa possono essere associati altri sintomi. Molto sinteticamente si può dire che l'ipoacusia trasmissiva si associa a ovattamento auricolare, senso di pienezza, otodinia (dolore), vertigini, acufeni o otorrea (secrezioni auricolari).

L'ipoacusia neurosensoriale o percettiva si puo associare ad acufeni, e vertigini.

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi deve essere fatta da uno specialista il più precocemente possibile così da permettere una guarigione più veloce e minori conseguenze.

Il medico specialista, ritenendolo opportuno, esegue un attento esame obiettivo con otoscopia che permette di constatare lo stato del condotto uditivo e del timpano con eventuali secrezioni e perforazioni timpaniche; rinoscopia e cioè una valutazione delle cavità nasali per individuare eventuali stati infiammatori, ipertrofia dei turbinati e lo stato del rinofaringe (rinofaringoscopia). Orofaringoscopia per la valutazione di stati infiammatori/infettivi della cavità orale.

Gli esami strumentali prevedono:

  • L'esame impedenzometrico valuta la salute dell'orecchio medio dando un'indicazione sulla natura della ipoacusia, se trasmissiva o neurosensoriale. Esso include il timpanogramma che consente la valutazione dell'elasticità della membrana timpanica e della catena ossiculare nonché la pervietà della tuba e la riflessologia stapediale che misura le contrazioni dei muscoli della cassa timpanica, indicando la reattività del sistema sonoro.
  • L'esame impedenzometrico non è invasivo, ma non può essere effettuato a pazienti con perforazione timpanica o con otiti medie acute.
  • L'esame audiometrico consente la vera e propria misurazione dell'udito e si esegue con la collaborazione del paziente, al contrario dell'esame impedenzomentrico che è un esame automatico. Esso ci permette di valutare esattamente il tipo e il grado dell'ipoacusia.

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Rischi Rischi

I rischi che possono derivare dalla sordità, oltre a riguardare ovvi problemi di tipo sociale, riguardano i casi in cui essa sia di tipo infettivo potendo sfociare, se non curata prontamente, in encefalite e meningite. 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

La terapia per le ipoacusie trasmissive o miste, specie se di natura infettiva, si avvale di antibiotici antifiammatori o corticosteroridi per via sistemica e per via topica, qualora la patologia infettiva diventi cronica, e quindi il trattamento farmacologico non sia efficace, ci si può avvalere del trattamento chirurgico.

Nelle ipoacusie neurosensoriali è consigliabile procedere a trattamenti a base di complessi vitaminici del gruppo B, salvaguardia dell'orecchio da rumori forti, nonchè continuo monitoraggio dell' udito.

In caso di insorgenza improvvisa dovuta a cause virali o ischemiche è opportuno procedere con corticosteroidi e vasoattivi o ossigenoterapia iperbarica.

Un trattamento valido delle ipoacusie croniche refrattarie a trattamenti farmacologici e/o chirurgici, è quello della protesi acustica.

Dr.ssa Letizia Belcastro
A cura della Dr.ssa Letizia Belcastro
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