Epatite

Dr. Giuseppe Colucci
A cura del Dr. Giuseppe Colucci
Gastroenterologo

Cos'è Cos'è

Il termine epatite indica genericamente uno stato infiammatorio del fegato che può essere dovuto a cause molteplici. L'epatite é caratterizzata da lesioni delle componenti del parenchima epatico con degenerazione e necrosi degli epatociti, attivazione delle cellule di Kuppfer ed infiltrato infiammatorio costituito da granulociti, linfociti e monociti-macrofagi. Sono presenti lesioni anche a carico delle vie biliari intraepatiche e dei sinusoidi.

Le malattie epatiche sono solitamente asintomatiche o presentano sintomi aspecifici, quali astenia, inappetenza, che potrebbero essere interpretati come malesseri passeggeri. Anche i segni clinici sono scarsi se non in corso di epatite acuta e/o scompenso di malattie avanzate come la cirrosi, quando sono presenti ittero, epatosplenomegalia e/o ascite, sanguinamento gastrico o encefalopatia.

Cause Cause

Tra le cause di epatite acute e croniche, troviamo infezioni virali, tossicità da farmaci, alcol o altre sostanze, accumulo di metalli (ferro, rame), alterazioni del metabolismo. Le infezioni virali più frequenti sono quelle determinate dal virus A, virus B e virus C dell'epatite (HAV, HBV, HCV) con diverso grado di cronicizzazione.

Mentre il virus A può solo causare epatiti acute con risoluzione spontanea, HBV e HCV possono determinare epatiti cronica evolutive, rispettivamente nel 10 e nel 70% dei casi con rischio di progressione in cirrosi e carcinoma epatocellulare. Questo può avvenire con un rischio del 10% a 20 anni dall'esordio per la cirrosi e per il carcinoma epatocellulare, del 4% annuo dopo insorgenza di cirrosi.

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Diagnosi Diagnosi

La diagnosi di epatite si basa su segni e sintomi clinici ma soprattutto su alterazione di parametri biochimici (analisi del sangue) e sierologici.

Tra i primi vi sono gli indici epatici che comprendono le transaminasi (GOT o AST e GPT o ALT) marcatori diretti di danno della cellula epatica, le gammaGT, la fosfatasi alcalina e la birilubina diretta ed indiretta maggiormente espressione di danno tossico e colestasi (ridotta escrezione di bile). Inoltre é utile, come indagine strumentale non invasiva, un'ecografia dell'addome superiore per visualizzare lo stato del fegato e delle vie biliari ed i rapporti con gli altri organi adiacenti.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Oltre a terapie di supporto, quelle specifiche dipendono dall'eziologia dell'epatite. Nel caso dell'epatite virale si utilizzano farmaci ad attività anti-virale diretta; per l'epatite di tipo B, il Tenofovir e l'Entecavir sono i più attivi nell'inibire la replicazione virale senza causare un numero significativo di mutazioni associate alla farmaco-resistenza anche dopo anni di trattamento. Sono farmaci molto ben tollerati e di facile assunzione per via orale con un'unica somministrazione giornaliera.

Purtroppo, per le caratteristiche biologiche di HBV, il virus é impossibile da eradicare e la terapia anti-virale può essere sospesa solo dopo che il sistema immunitario del paziente abbia sviluppato una risposta anticorpale stabile e protettiva (sviluppo di anticorpi anti-HBs). La risposta immunologica può essere attivata e stimolata dall'interferone peghilato (PEG-IFN) ma in una proporzione minoritaria di casi selezionati. Farmaci anti-virali diretti (DAA) sono stati prodotti anche contro HCV, con un'efficacia crescente che porta all'eliminazione del virus in oltre il 90% dei casi dopo sole 12-24 settimane di terapia.

Analogamente al caso dell'infezione da HIV, questi farmaci comprendono inibitori delle proteasi (NS3), della polimerasi (NS5B) e del complesso di replicazione (NS5A), che sono stati progressivamente migliorati nell'efficacia e nella "barriera genetica" allo sviluppo di mutazioni associate alla farmaco resistenza. Questa é ulteriormente prevenuta dall'impiego di combinazioni di farmaci di diversa classe e con diverso meccanismo d'azione.

Le epatiti tossiche vengono trattate con la sospensione dell'agente causale e l'astensione dallo stesso (alcol), mentre quelle dismetaboliche da diete e stili di vita più adeguati. È il caso della NASH (steatoepatite non alcolica) che beneficia di un trattamento multidisciplinare, basato su dieta, esercizio fisico, terapia comportamentale, in assenza di terapie farmacologiche specifiche.

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