Entropion

Dr. Gian Luigi Zigiotti
A cura del Dr. Gian Luigi Zigiotti
Chirurgo Plastico

Cos'è Cos'è

Per entropion (dal greco en: dentro) s’intende una rotazione del margine palpebrale verso l'interno. Può colpire sia la palpebra superiore (10% dei casi) che la palpebra inferiore (90% dei casi). Può essere presente anche alla nascita (condizione rara): in questo caso si parla di entropion congenito. Negli altri casi si parla di entropion acquisito.

La rotazione del margine palpebrale verso l’interno fa sì che le ciglia stimolino la cornea o la congiuntiva bulbare, causando dolore e irritazione corneale (in certi casi ulcera).

Una stimolazione delle ciglia sulla cornea è più dolorosa di una stimolazione sulla congiuntiva bulbare. Nelle forme congenite il margine palpebrale sovrasta la cornea e, per il bruciore corneale, il neonato piange e piangendo costringe ancora più la palpebra sulla cornea, cosa che aumenta il dolore e l’irritazione.

Cause Cause

Le cause dell’entropion sono alterazioni anatomiche (congenite o acquisite) e quindi il trattamento è essenzialmente chirurgico.

  • Forma congenita: una fascia verticale (fascia capsulopalpebrale) non si è attaccata al tarso inferiore.
  • Forma cicatriziale: infezione della congiuntiva palpebrale.
  • Forma involutiva: distacco della fascia capsulopalpebrale dal tarso inferiore e rilassamento dei legamenti mediali e laterali della palpebra.

Per comprendere la causa dell’entropion basta immaginare il margine palpebrale come a una struttura in equilibrio, sostenuta orizzontalmente da dei legamenti, e verticalmente da una fascia. Se i legamenti si allentano (per invecchiamento dei tessuti), viene a mancare la tensione. Lo stesso avviene se la fascia si distacca o non risulta attaccata alla nascita. Un’ulteriore causa è l’infiammazione della congiuntiva palpebrale: in questo caso la superficie interna della palpebra si cicatrizza e, accorciandosi, determina la curvatura del margine palpebrale verso l’interno.

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Sintomi Sintomi

La maggioranza degli entropion si formano nell’età senile e interessano la palpebra inferiore, per cui questa forma di entropion viene chiamata involutiva o senile. In questa fascia di età la palpebra inferiore è abbassata (sotto il livello della cornea), per cui la stimolazione delle ciglia agisce sulla congiuntiva. Il sintomo principale è il bruciore all’occhio e l’arrossamento della congiuntiva.

In certi casi il paziente si abitua a tale condizione e se le ciglia sono assenti o poco consistenti, il quadro potrebbe essere anche asintomatico.

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi di entropion non presenta difficoltà. Se al momento della visita il margine palpebrale è estroflesso, basta dire al paziente di chiudere ed aprire dolcemente gli occhi, per alcune volte, che il margine palpebrale si rovescia all’interno.

Con l’esame alla lampada a fessura si vedono le ciglia a contatto con la congiuntiva o la cornea. La congiuntiva è arrossata.

Un esame clinico è quello di osservare la fascia, deputata a dare la tensione verticale, che si è distaccata dal tarso. Questa fascia capsulopalpebrale, la si osserva all’interno della palpebra inferiore: facendo guardare il paziente prima in alto e poi in basso, si vede un cordoncino trasversale che si muove al di sotto della superficie congiuntivale. Questo cordoncino è il margine della fascia che si è staccato dal tarso.

Vi è un altro esame che serve a valutare la lassità trasversale della palpebra. Si tratta del test del pizzicotto (pinch test): con il pollice e l’indice si allontana la palpebra dal bulbo e si misura la distanza fra la palpebra e il bulbo. Normalmente la palpebra inferiore si dovrebbe distaccare dal bulbo per non più di 4-5 mm; inoltre, lasciando la presa, la palpebra dovrebbe immediatamente ritornare a contatto del bulbo. Il distacco della palpebra dal bulbo può essere classificato come modesto (fino a 7 mm), grave (fino a 9 mm), marcato (fino ad oltre gli 11 mm).

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Rischi Rischi

Il rischio principale è la recidiva dopo l'intervento chirurgico.

Si è trovato che se l’intervento chirurgico si limita a suturare la fascia capsulopalpebrale al tarso (il vettore di forza verticale) le recidive sono all’incirca del 50%. Anche se si sutura il margine laterale del tarso al periosteo della cavità orbitaria (il vettore di forza orizzontale), le recidive sono all’incirca del 50%.

Quando si praticano contemporaneamente i due interventi di cui sopra, le recidive sono del 5%.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

L’entropion congenito richiede un intervento chirurgico d’urgenza. Nel lattante è il pianto continuo: piangendo aumenta l’irritazione delle ciglia sulla cornea. In attesa di programmare l’intervento si applica sulla cornea una lente protettiva e si somministra un unguento antibiotico.

Se l’entropion è causato da un’infiammazione congiuntivale, bisogna curare questa infiammazione. Se s’instaura una retrazione della palpebra verso l’interno, bisogna eseguire un intervento chirurgico con lo scopo di allungare l’interno della palpebra, mettendo un innesto di mucosa, prelevato dal vestibolo della bocca.

Il trattamento dell’entropion involutivo, senile, che come già detto rappresenta il 90% dei casi, è trattato secondo la sintomatologia. Possono esserci casi asintomatici. Da quanto è stato sopra accennato, l’entropion senile è causato da un distacco della fascia verticale e da un rilassamento dei legamenti trasversali. L’intervento chirurgico contempla la contemporanea correzione di entrambe le anomalie, con due tecniche che sono:

  1. Sutura della fascia capsulopalpebrale al margine inferiore del tarso;
  2. Tarsal strip procedure.

L’intervento è eseguito in anestesia loco-regionale con assistenza anestesiologica. Il paziente è dimesso dopo alcune ore, con l’occhio bendato. Si applica ghiaccio secco per 15’ ogni ora fino all’ora di andare a letto. Il giorno successivo si sbenda l’occhio e si applica un collirio e un unguento antibiotico, alternati, ogni 3-4 ore, per una settimana. La rimozione dei punti avviene dopo una settimana. La palpebra può avere nei primi tempi un aspetto stirato, rettilineo e ciò è normale. Una fisiologica concavità del margine verso l’alto si ha dopo due-tre mesi.

I risultati dell’entropion involutivo sono molto gratificanti per il paziente ed il chirurgo. La correzione delle alterazioni anatomo-patologiche dà risultati ottimali e questo ha determinato l’abbandono di interventi utilizzati per decenni (per esempio la resezione del margine palpebrale sec Kundt-Zymanovsky, modificata).

Dr. Gian Luigi Zigiotti
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