Adenoidi

Dr. Giuseppe Nola
A cura del Dr. Giuseppe Nola
Otorinolaringoiatra

Cos'è Cos'è

Le Adenoidi sono rappresentate da un tessuto linfatico, situato sulla volta del rinofaringe, dietro al naso, regione anatomica di cui occupano, restringendolo, lo spazio aereo. Simili alle adenoidi sono le tonsille palatine (comunemente denominate tonsille), e altre due tonsille meno note situate alla radice della lingua (tonsille linguali). Questo ricco tessuto linfatico prende il nome di anello di Waldayer. 

La funzione di questi organi è una funzione di difesa. Se osserviamo meglio, tutto ciò che introduciamo nel nostro organismo, sia aria che cibo, passa attraverso l'anello di Waldayer. Il tessuto linfatico di questo anello ha un’importanza cruciale come organo di difesa nei bambini.

Cause Cause

Le infezioni delle prime vie aeree sono provocato da virus (es. Rhinovirus) e dai Biofilm batterici, alimentati da Streptococoo beta-Emolitico di Gruppo A, Streptococco Pneumoniae, Mycoplasma e Chlamidia Pneumoniae Moroaxella Catharralis, Strepococco Pyogenes, Haemophilus Influenzae.

Quando si infettano acutamente in modo ricorrente e aumentando di volume si “ipertrofizzano”, e possono favorire l’insorgenza di diversi tipi di patologie conseguenti proprio all’ingombro dello spazio respiratorio retronasale.

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Sintomi Sintomi

Un fenomeno tipico è la qualità della voce del bambino, che si presenta nasalizzata, come "spenta", senza sonorità (rinolalia chiusa).

Il segnale più evidente dell’ipertrofia adenoidea è rappresentato dalla difficoltà respiratoria nasale, questa ostruzione provoca la tipica respirazione orale; l’aria inspirata non viene più filtrata, umidificata e riscaldata dal naso, e arriva ai bronchi senza aver subito i processi sopra descritti.

Altro segno tipico è l’ipoacusia (riduzione dell’udito) prodotta dalle otiti medie secretive ricorrenti. Nel cavo rinofaringeo sboccano, infatti, le tube uditive di Eustachio, piccoli condotti che collegano direttamente la cassa del timpano con il rinofaringe e che hanno la funzione di garantire la corretta funzione uditiva attraverso la normale areazione dell’orecchio medio, il mantenimento della pressione endotimpanica e l'eliminazione di eventuali secrezioni catarrali.

Quello di tenere la bocca aperta viene spesso interpretato dai genitori come un “vizio”: niente di più falso, infatti nessun bambino respira con la bocca aperta se le resistenze nasali non sono elevate. L’ipertrofia cronica delle adenoidi è in grado di alterare la crescita del massiccio facciale.

Le adenoidi vanno generalmente incontro ad atrofia spontanea intorno ai 12-14 anni di età, ma è fondamentale capire se durante questi anni così importanti per l’evoluzione psico-fisica del bambino, siano in condizioni di alterarne il regolare sviluppo.

Diagnosi Diagnosi

La visita otorinolaringoiatrica è fondamentale. Con la semplice rinoscopia anteriore si può osservare nel bambino l’ostruzione nasale (ipertrofia dei turnati nasali inferiori) spesso accompagnata da uno scolo nasale muco-purulento; in faringoscopia è spesso riscontrabile una ipertrofia delle tonsille palatine. Un’attenta valutazione delle membrane timpaniche con l’otoscopia insieme all’ausilio di un esame impedenzometrico è possibile diagnosticare rapidamente la presenza di un versamento nella cassa timpanica.

Quindi attualmente la diagnosi si basa sulla presenza dei sintomi sopra citati, ma la conferma della diagnosi si può ottenere solo mediante una indagine endoscopia delle fosse nasali: la naso-fibroscopia nasale e tramite uno studio audiologico con l’esame impedezometrico. Questi test diagnostico- strumentali rappresentano il “gold standard” nella valutazione dell’ipertrofia adenoidea che darà esattamente la valutazione corretta per un’indicazione chirurgica.

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Rischi Rischi

Il ristagno delle secrezioni catarrali nel naso può determinare una infezione cronica dei seni paranasali, la cosiddetta rinosinusite cronica.

Tenere costantemente la bocca aperta per respirare è responsabile dell’innalzamento del palato, che appare ovalizzato (aspetto ogivale), cupoliforme, e spostamento del morso dentale con l’arcata superiore con malocclusioni dentarie, dando al piccolo paziente una “facies” caratteristica che prende appunto il nome di “Facies Adenoidea”.

Se l’ostruzione respiratoria è severa si può avere una sindrome delle apnee ostruttive del sonno, caratterizzata da interruzioni periodiche della respirazione con conseguente sonnolenza diurna, stanchezza e, nei casi gravi, sovraccarico cardiorespiratorio e disturbi cardiaci (es. cuore polmonare). La loro ostruzione da parte di adenoidi ingrossate è in grado di provocare un collasso della membrana timpanica, bloccando il flusso di aria nell’orecchio medio, favorendo l'accumulo di secrezioni patologiche, con conseguenti infezioni recidivanti a carico dell'orecchio, ipoacusia e ritardo nell’acquisizione del linguaggio.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Le terapie mediche proposte sono si basano sull’utilizzo di lavaggi nasali, di areosolterapia (con farmaci mucolitici e cortisonici), di farmaci decongestionanti nasali e farmaci anti-istaminici e in alcuni casi sono utili i farmaci antiflogistici. Naturalmente nei casi con infiammazioni acute dell’orecchio medio vengono impiegati i farmaci antibiotici e cortosonici.

Occorre poi porre sempre l’attenzione sulla prevenzione dell’infezioni che inducono ad una ipertrofia adenoidea e vengono infatti impiegati farmaci immunostimolanti (es. lisati batterici) e più recentemente sono stati introdotti farmaci topici (es. Resveratrolo), che riducono la carica virale responsabile del 50-80% delle infezioni delle prime vie aeree respiratorie.

È doveroso porre anche l'attenzione sulle terapie termali: le acque più indicate sono quelle sulfuree e salsobromoiodiche. 

Quali sono le indicazioni per la terapia chirurgica?

Le indicazioni cliniche per l'Adenoidectomia sono:

  • adenoiditi ricorrenti, con rinorrea recidivante o cronica (scolo di muco-pus dal naso);
  • otiti recidivanti con occlusione tubarica, e diminuzione della capacità uditiva (ipoacusia trasmissiva) che persiste per 6-12 mesi
  • respirazione nasale ostruita con respirazione orale forzata (a bocca aperta) e russamento notturno, specie se aggravato da episodi di apnea;
  • disturbi del sonno, con risvegli improvvisi, enuresi notturna (pipì a letto) e sonnolenza diurna;
  • disturbi della crescita e del comportamento, conseguenza della cattiva ossigenazione del sangue (ipossia cerebro-tessutale cronica) che si manifesta con agitazione psico-motoria, irrequietezza, disattenzione, irritabilità ecc…;
  • anomalie della crescita dentale e palatale con conseguente dismorfismo facciale;
  • difficoltà di alimentazione e anomalie nel linguaggio (voce nasale, ritardo nel linguaggio, dislalie con alterazione nella pronuncia di alcune consonanti).

Un diagnosi tardiva può portare al restringimento e/o alla chiusura della tuba, con conseguente sofferenza cronica dell’orecchio e danno uditivo, a volte, permanente.

Non sempre tutti i bambini, anche se adeguatamente trattati con terapia medica arrivano a guarigione. In questi casi si consiglia l'intervento chirurgico di asportazione delle adenoidi mediante adenoidectomia. L'intervento è bene farlo quando le adenoidi hanno cessato la loro funzione difensiva (generalmente dopo i 4 anni di vita). L'intervento si esegue in anestesia generale (cioè col piccolo totalmente addormentato). Normalmente la degenza è breve, si tratta di un intervento in day surgery.

Oggi sono pochi i casi in cui si esegue l’intervento di adenoidectomia. L'ipertrofia adenoidea è quasi sempre curabile con terapia medica. Nei casi più avanzati con otite medie sierose croniche e otorrea ricorrente insensibili alla terapia medica può rendersi necessario una miringotomia con l'inserimento di un tubicino di ventilazione (neo-tuba) inserito attraverso la membrana timpanica, al fine di ristabilire la normale funzione dell’organo.

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