La terapia anticoagulante orale rende più fluido il sangue riducendo il rischio della formazione di coaguli, per evitare eventuali trombosi nei pazienti a rischio.

È necessario un costante controllo del tempo di protrombina da effettuare mediante un campione di sangue per verificare che il livello di anticoagulazione sia adeguato.

Terapia anticoagulante orale: di cosa si tratta

terapia anticoagulante oraleLa terapia anticoagulante orale viene utilizzata nella prevenzione del rischio tromboembolidico, anche nei pazienti già colpiti da trombosi, infarto, ictus, o anche da portatori di valvole cardiache.

È una terapia indicata per quelle patologie che possono complicarsi con la formazione di trombi, coaguli che separandosi dalla parete delle arterie, possono ostruire la corretta circolazione del sangue e causare conseguenze anche gravi.

I farmaci anticoagulanti orali hanno la proprietà di ridurre la capacità di coagulazione del sangue, per evitare, nelle persone a rischio, problematiche come la trombosi.

La TAO viene generalmente utilizzata per alcune patologie come trombosi venosa profonda, malattie valvolari cardiache, fibrillazione atriale.

La terapia anticoagulante orale è personale, ogni paziente avrà infatti un suo particolare dosaggio di questi farmaci, dosaggio che potrà anche variare nel tempo.

Per capire se il dosaggio che si sta effettuando è corretto o necessita di essere modificato, il paziente dovrà controllare con regolarità l’INR  (Rapporto Internazionale Normalizzato) mediante un prelievo del sangue.

L’INR  è un test che serve a misurare il Tempo di protrombina ossia il livello di coagulazione del sangue.

Il valore che si ottiene da questo esame è indipendente dal tipo di reagente usato in laboratorio. Questo permette un controllo della propria terapia in qualsiasi laboratorio o struttura sanitaria.

Il risultato dell’INR viene consegnato al paziente in genere dopo poche ore.

Inizialmente il medico potrebbe richiedere di effettuare l’INR con una frequenza molto ravvicinata, poi se i risultati rientreranno nella norma e la situazione sarà sotto controllo, sarà sufficiente un controllo anche con tempi maggiori (anche una volta al mese).

Qualora il medico lo ritenesse necessario, una volta valutati i risultati, potrebbe richiedere di modificare il dosaggio dei farmaci anticoagulanti per ottenere un “range terapeutico”, ossia un livello di anticoagulazione, che rientri nella norma.

E’ importante attenersi sempre alle indicazioni del personale medico per evitare di incorrere in spiacevoli conseguenze. Affidiamoci sempre a personale medico qualificato!

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Terapia anticoagulante orale: alcune indicazioni

terapia anticoagulante orale indicazioniEcco alcune indicazioni, generalmente fornite dal personale medico, per la terapia anticoagulante orale:

  1. cercare di assumere il farmaco anticoagulante sempre alla stessa ora (anche per ricordarselo con più facilità);
  2. assumere preferibilmente il farmaco anticoagulante nel pomeriggio orientativamente tra le 17 e le 18.
  3. seguire con precisioni le dose prescritte dal medico,
  4. non è necessario stare a stomaco vuoto,
  5. effettuare il controllo dell’INR con regolarità e puntualità come da indicazioni del medico,
  6. nel caso in cui si dimentica di assumere la dose all’orario prestabilito, è possibile assumerla comunque nell’arco della stessa giornata, anche se in ritardo;
  7. non assumere mai due dosi di farmaco anticoagulante nello stesso giorno anche se si è dimenticato di assumerlo il giorno precedente;
  8. in caso di altri tipi di visite o esami, avvisare sempre il personale medico del fatto che si sta seguendo una terapia anticoagulante orale, questo perché la somministrazione di altri farmaci potrebbe influire sull’esito della terapia;
  9. evitare attività di tipo sportive che possano causare traumi;
  10. nel caso dovessimo notare la comparsa improvvisa di lividi o emorragie avvisare con prontezza il medico curante.

Per raggiungere risultati efficienti con la TAO è fondamentale che:

  • il paziente collabori e segua tutte le indicazioni del medico,
  • ci si rivolga ad un medico esperto,
  • si eseguano i prelievi in laboratori affidabili.

Nel caso in cui il paziente stia seguendo altre terapie farmacologiche, il medico valuterà le eventuali interazioni. E’ importante evitare di assumere in concomitanza alla TAO farmaci che possano aumentare l’incidenza di emorragie. Avvisiamo il medico su eventuali farmaci che stiamo assumendo.

Terapia anticoagulante orale e alimentazione

terapia anticoagulante orale alimentazioneIn caso stessimo seguendo una terapia anticoagulante orale sarebbe bene seguire un’alimentazione regolare ed equilibrata e cercare di seguire alcune accorgimenti.

Gli esperti consigliano di non esagerare nel consumo di verdure a foglia verde come spinaci, broccoli, lattuga, cime di rapa e cavoli, perché sono maggiormente ricche di vitamina K. La vitamina K influisce, infatti, negativamente sull’effetto degli anticoagulanti orali.

Da evitare anche il consumo di prezzemolo in grande quantità, verze ed alcolici perché potrebbero influenzare il livello di coagulazione.

Anche in questo caso lasciamoci consigliare e seguire da personale medico esperto.

Terapia anticoagulante orale: controindicazioni

I farmaci per la terapia anticoagulante orale non possono essere somministrati in caso di gravidanza. Questi farmaci infatti possono oltrepassare la placenta e passare nel sangue fetale e quindi nuocere il feto.

Per questo motivo è importante evitarli in questo particolare periodo della vita e  sostituirli con una terapia alternativa mediante iniezioni sottocutanee da effettuare due o tre volte al giorno, in base alle indicazioni del medico.

Se si dovesse accertare una gravidanza quando già si sta effettuando la Tao, gli esperti consigliano di interromperla entro la sesta settimana.

Nessun problema invece in caso di allattamento, perché questi farmaci non raggiungono il latte materno.

Terapia anticoagulante orale (TAO): gli effetti indesiderati

La terapia anticoagulante orale potrebbe dar luogo ad alcuni effetti indesiderati, spesso a  causa dell’uso in concomitanza con altri farmaci che possono creare interazioni.

Potrebbero inoltre verificarsi orticaria, febbre, reazioni allergiche, edemi, prurito e stato di malessere generale, o comparire vomito e diarrea, o emorragie a livello urinario, gengivale, o vaginale.

Nel caso in cui dovessimo notare il manifestarsi di qualche disturbo, avvisiamo prontamente il nostro medico curante. Ricordiamoci che questi farmaci aumentano il rischio di emorragia.

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