La sideremia bassa conosciuta anche come iposideremia indica una quantità di ferro legato alla transferrina più bassa rispetto ai valori nella norma.

E’ importante indagare sulla causa che ha determinato questa carenza di ferro, perché potrebbe essere il campanello di allarme di altre patologie.

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Sideremia bassa: perché può manifestarsi

sideremia bassaLa sideremia è un segnale di una carenza di ferro, le cause che la possono determinare possono essere molteplici e di natura diversa; può essere causata da:

  • una richiesta maggiore di ferro da parte dell’organismo in alcuni periodi particolari della vita come ad esempio durante la gravidanza,
  • emorragie durante operazioni chirurgici o parto,
  • problematiche legate ad un cattivo assorbimento del ferro da parte dell’organismo,
  • alimentazione povera di cibi ricchi di ferro o un eccessivo consumo di alimenti antagonisti del ferro che ne riducono l’assorbimento,
  • maggiore necessità di ferro dovuta ad uno sforzo molto intenso come ad esempio può presentarsi negli sportivi,
  • eccessivo utilizzo di lassativi,
  • diarrea,
  • abuso di alcol,
  • problemi gastrointestinali,
  • celiachia.

Altre volte invece può nascondere patologie come infiammazioni, il morbo di Crohn, o diabete.

Sideremia bassa: come si manifesta

La sideremia si manifesta in genere con sintomi come giramenti di testa, stanchezza sonnolenza, tachicardia, stanchezza, viso pallido, perdita di capelli e unghie fragili, dolori al petto e difficoltà respiratorie.

Sideremia bassa: gli esami da fare

Per conoscere i livelli di sideremia nel sangue è sufficiente sottoporsi ad un semplice esame del sangue eseguito a digiuno da almeno 12 ore, quindi preferibilmente la mattina quando i valori della sideremia tendono ad essere i più alti della giornata. Oltre all’analisi dei valori della sideremia, gli esperti consigliano anche di controllare la ferritina e TIBC, per avere un quadro completo della situazione. Rivolgiamoci sempre ad un medico qualificato che sappia ben interpretare i risultati delle analisi per poter affrontare in modo corretto ogni eventuale problematica.

In generale vengono considerati bassi i seguenti valori di sederemia:

  • uomini 75 mcg/dl,
  • donne 60 mcg/dl,
  • bambini 50 mcg/dl.
  • Neonati 30 mcg/dl.

E’ importante ricordare che i livelli di sideremia variano a seconda dell’età, del sesso, dell’orario della giornata in cui si è effettuato il prelievo del sangue, o anche in base a situazioni personali particolari come ad esempio le mestruazioni. Non ci dimentichiamo di comunicare al medico se stiamo assumendo particolari farmaci che possono influire sui risultati delle analisi.

Sideremia bassa: combatterla

sideremia bassa cureIl consiglio degli esperti è quello di cercare di analizzare il motivo per cui si presenta la sideremia bassa, è fondamentale quindi rivolgersi ad un ematalogo esperto che sappia darci le giuste indicazioni.

Per combatterla, si può comunque aumentare l’apporto di ferro con una dieta ricca di alimenti che lo contengono, come ad esempio legumi, carni rosse, cereali integrali, verdure (cavoli, broccoli, verdure a foglie verdi..) e frutta secca, e associando a questi alimenti altri che ne aumentano l’assorbimento nell’organismo, come ad esempio cibi che contengono la vitamina C.

E’ inoltre possibile assumere integratori alimentari.

Nei casi di sideremia bassa molto gravi potrebbero anche essere necessarie delle trasfusioni di sangue.

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